Setting di Intervento

L’intervento psicologico-clinico utilizza diverse metodologie e modalità operative, denominati setting. Il metodo a cui faccio riferimento è di tipo psicoanalitico, che vede nelle relazioni individuo-contesto il campo di intervento fondamentale, entro cui si attivano rapporti critici e desideri di sviluppo.

La finalità metodologica del lavoro psicoanalitico consiste nel costruire nuovi obiettivi di convivenza, a partire dall’analisi dei vissuti delle persone che si recano dallo psicologo. Il lavoro psicoanalitico si articola attraverso l’esplorazione delle proprie modalità relazionali a partire da quanto vissuto emozionalmente; il pensiero sulle proprie emozioni produce conoscenza e, contemporaneamente, cambiamento.

Di seguito i principali setting di intervento:

La psicoterapia individuale permette al cliente di parlare dei problemi che vive; lo psicologo assume una posizione di esplorazione delle emozioni evocate, sia dal racconto della persona che nel rapporto che si crea tra cliente e psicologo. Il lavoro di analisi permette di costruire un significato nuovo ai problemi del cliente e di definire uno sviluppo possibile nei rapporti.

Il divano (o lettino) è uno strumento della psicoterapia individuale. Lo psicologo proporrà di utilizzare il lettino nel momento in cui il lavoro di analisi potrà approfondire dimensioni identitarie, con la finalità di conoscenza e di cambiamento di sé stessi. I macro-obiettivi della psicoterapia sono comunque definiti precedentemente nel setting vis-à-vis. Il lettino può essere indicato quando il lavoro volge alla costruzione di nuove modalità relazionali, che il cliente desidera perseguire ma che sono sentite estranee e sconosciute, come se fossero vissute e sperimentate per la prima volta.

Il gruppo psicoterapeutico permette ai partecipanti di analizzare le proprie modalità collusive a partire dalla costruzione di nuovi rapporti, agiti e pensati nel gruppo stesso. Il gruppo si costituisce così come una nuova realtà specifica, una finzione condivisa, ove è possibile scoprire e riconoscere come propri pensieri ed emozioni, a partire dai rapporti che continuamente si istituiscono.

Il gruppo “costruzione di obiettivi e rappresentazioni” si rivolge a persone con problemi di obesità, entro un servizio integrato, al quale partecipano altri professionisti dell’area sanitaria (endocrinologo e nutrizionista). La finalità generale del servizio è migliorare il rapporto tra persone e il problema dell’obesità, a partire dalla presa in carico della soggettività dei partecipanti; l’ipotesi di base è che il lavoro psicologico faciliti la costruzione di obiettivi di cura, per gli stessi partecipanti e per la relazione tra professionisti sanitari e pazienti. Gli incontri sono semi-strutturati, ovvero basati su temi di dibattito specifici (il corpo, il cibo e la dieta, le prescrizioni sociali e sanitarie, etc.), e verrà fatto l’uso di strumenti che facilitano la partecipazione dei membri. Un ciclo di incontri dura circa 4 mesi.